
Il Gioco dell’Oca di Perdaxius
Un progetto partecipativo tra memoria, gioco e spazio pubblico

Il Gioco dell’Oca di Perdaxius è un progetto di arte partecipata realizzato grazie all’Associazione Culturale Cherimus durante il Festival Caro Giacomo 2026 e sviluppato dalla collaborazione tra Marco Salaris (sound artist), Roberta Soldi (psicologa) e Laura Ennas (scenografa e designer).
Il progetto utilizza il gioco come strumento di ricerca, partecipazione e costruzione di comunità. Attraverso laboratori, raccolta di memorie e azioni nello spazio pubblico, invita bambini, adulti e anziani a raccontare il proprio territorio e a riscoprire il valore del gioco come esperienza collettiva. L’idea nasce da una riflessione: Quali giochi si facevano nel passato e quali giochi si fanno ancora oggi? Qual’è l’importanza di giocare insieme in una piccola comunità?
Il laboratorio

Il percorso prende forma attraverso una serie di laboratori partecipativi dedicati ai bambini della scuola primaria. Si gioca, si osserva, si sperimentano giochi tradizionali e contemporanei, si discutono le regole e si riflette su ciò che rende un gioco capace di mettere in relazione le persone. Ogni attività diventa un’occasione per ascoltare, confrontarsi e progettare insieme. Il laboratorio propone un modello flessibile, per costruire il progetto insieme ai partecipanti. Sono i bambini a suggerire idee, trasformare le regole e immaginare nuove possibilità.
Il risultato è un Gioco dell’Oca che racconta il territorio e la comunità che lo abita.
Reinventare un gioco tradizionale
Il Gioco dell’Oca diventa una struttura aperta che può essere reinterpretata ogni volta in modo diverso. Le caselle tradizionali vengono sostituite da piccoli giochi di relazione sperimentati durante i laboratori. Al posto del Pozzo, della Torre o della Prigione compaiono sfide semplici che richiedono collaborazione e interazione: una battaglia di pollici, una gara di sguardi, il salto della corda, un gioco di equilibrio o altre prove ispirate ai giochi popolari. Ogni casella rappresenta una penalità, un invito a fermarsi, incontrarsi e giocare insieme. Il tabellone diventa così una mappa reale dei giochi del paese.
Il paese come campo da gioco



La fase finale del progetto porta il gioco fuori dagli spazi del laboratorio. Il Gioco dell’Oca viene disegnato direttamente nello spazio pubblico, trasformando una piazza, una strada o un cortile in un luogo di incontro aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Bambini, genitori, nonni, amici e passanti possono unirsi spontaneamente al gioco, condividendo lo stesso percorso e contribuendo a trasformare, anche solo per qualche ora, il modo di vivere gli spazi del paese.
Un archivio sonoro della memoria
Accanto al gioco prende forma un’installazione sonora composta da cinque postazioni d’ascolto. Le registrazioni raccolgono le testimonianze degli anziani sui giochi della loro infanzia, i paesaggi sonori dei laboratori e le atmosfere della festa che ospita il progetto. Le voci, le risate, i richiami dei bambini, i suoni del paese e i racconti della comunità diventano un archivio sonoro che restituisce non solo la memoria dei giochi, ma anche l’identità acustica del territorio. Il suono diventa così uno strumento per conservare e condividere un patrimonio immateriale fatto di relazioni, esperienze e ricordi.
Un progetto replicabile
Il Gioco dei Giochi è pensato come una metodologia che può adattarsi a contesti diversi. Ogni comunità possiede i propri giochi, le proprie storie, i propri luoghi e le proprie regole non scritte. Per questo ogni edizione del progetto assume una forma diversa, costruita insieme alle persone che partecipano. Il Gioco dell’Oca diventa ogni volta un dispositivo di progettazione partecipata, capace di mettere in dialogo generazioni differenti e di trasformare il patrimonio ludico locale in un’esperienza condivisa.
Sound of Inclusion: una settimana di ascolto, ricerca e paesaggi sonori

Ci sono progetti che nascono per condividere competenze e altri che, strada facendo, diventano luoghi di ricerca collettiva.
Sound of Inclusion, il Training Course Erasmus+ ospitato a Pinarella di Cervia, è stato proprio questo: uno spazio internazionale di incontro tra educatori, musicisti, artisti e youth workers provenienti da diversi Paesi europei, accomunati dalla volontà di esplorare il suono come strumento di inclusione, partecipazione e apprendimento. Per una settimana abbiamo abitato la pineta, la spiaggia e le aree marine di Pinarella di Cervia trasformandoli in laboratori di ascolto, sperimentazione e dialogo.
Il mio contributo per Sound of Inclusion
Abbiamo iniziato con una soundwalk, un’esplorazione lenta del paesaggio sonoro della pineta e della costa, lasciandoci guidare dall’ascolto e dall’osservazione. Un’esperienza che ha invitato i partecipanti a rallentare, cambiare prospettiva e riscoprire il territorio attraverso le sue identità sonore.


Successivamente abbiamo costruito insieme un Harmonograph in cartone, un semplice dispositivo capace di trasformare il movimento e le vibrazioni in segni grafici. Un’attività che ha mostrato come il suono possa essere anche forma, gesto e traccia visibile, mettendo in relazione arte, scienza e creatività.


Un altro momento particolarmente significativo è stata la sessione collettiva di Biosonologia, durante la quale il corpo è diventato il primo strumento di ascolto. Attraverso pratiche di percezione, vibrazione e presenza abbiamo esplorato il rapporto tra suono, corpo e benessere, sperimentando modalità di ascolto che vanno oltre la sola dimensione uditiva. Uno dei laboratori più emozionanti è stato dedicato ai paesaggi sonori del mondo. Ogni partecipante ha potuto esplorare paesaggi sonori lontani, attraverso cuffie wireless e ha successivamente condiviso le sonorità del proprio territorio attraverso Radio Aporee, costruendo un viaggio collettivo tra città, campagne, montagne e coste europee. Ascoltare il luogo in cui vive un’altra persona significa entrare, anche solo per qualche minuto, nella sua quotidianità. È stato un modo semplice ma profondo per raccontare identità, cultura e memoria attraverso il suono. Oltre alla conduzione di queste attività, ho avuto il piacere di collaborare con il team dei formatori e con l’Associazione Ottovolante nella facilitazione dell’intero percorso, contribuendo allo sviluppo delle metodologie, alla costruzione delle sessioni e al supporto dei diversi workshop durante la settimana. Questa esperienza ha confermato una convinzione che guida da tempo la mia ricerca: l’ecologia acustica non consiste soltanto nello studiare i suoni, ma nel costruire nuove relazioni tra persone, luoghi e comunità. Ascoltare diventa così un gesto culturale, un atto di cura e uno strumento di partecipazione. Torno da Pinarella con nuove collaborazioni, nuove amicizie e tante idee che continueranno a nutrire i progetti futuri.
Un grazie sincero a Associazione Ottovolante, ai formatori, ai partner europei e a tutti i partecipanti per aver trasformato una settimana di formazione in una vera comunità di ricerca, dove il suono è diventato occasione di incontro, di ascolto reciproco e di immaginazione condivisa.
Sound Around: esplorare il paesaggio sonoro con gli occhi, le orecchie e il cuore

Come suona il luogo in cui viviamo?
È una domanda apparentemente semplice, ma che apre la porta a un modo completamente nuovo di osservare il mondo. Da questa curiosità è nato Sound Around, un laboratorio di ecologia acustica dedicato alle scuole primarie, pensato per accompagnare bambine e bambini alla scoperta del paesaggio sonoro attraverso il gioco, l’esplorazione e l’educazione non formale.
Il progetto è stato realizzato con due classi della seconda e della terza scuola primaria, articolandosi in un percorso di quattro incontri che ha trasformato l’ascolto in uno strumento di conoscenza del territorio e di relazione con l’ambiente.


L’obiettivo non era insegnare semplicemente a riconoscere i suoni, ma sviluppare una nuova consapevolezza: comprendere che ogni luogo possiede una propria identità sonora, fatta di elementi naturali, attività umane, animali, silenzi e trasformazioni continue. Durante gli incontri i bambini hanno sperimentato diverse attività, condotte attraverso i principi dell’educazione non formale. Attraverso giochi cooperativi, esercizi di ascolto attivo, momenti di osservazione e attività creative hanno imparato a distinguere i diversi elementi che compongono un paesaggio sonoro, riflettendo sul rapporto tra suoni naturali, suoni prodotti dall’uomo e sugli ecosistemi che li ospitano.


Ogni attività è stata costruita per stimolare curiosità, collaborazione e capacità di osservazione, lasciando spazio alle interpretazioni personali e alla condivisione delle esperienze. L’ascolto è diventato così un’esperienza collettiva, capace di coinvolgere non solo le orecchie, ma anche il corpo, l’immaginazione e la memoria. Il momento più atteso del percorso è stato la soundwalk, una passeggiata di esplorazione sonora durante la quale ogni classe ha avuto l’opportunità di uscire dall’aula per osservare il territorio con un atteggiamento diverso. Camminando lentamente, fermandosi ad ascoltare e confrontando le proprie percezioni, i bambini hanno scoperto come anche i luoghi più familiari possano raccontare storie nuove attraverso i loro suoni. Nel corso dell’escursione ogni gruppo ha contribuito alla costruzione di una mappa sonora collettiva, raccogliendo i suoni incontrati lungo il percorso e trasformandoli in immagini, simboli e racconti. La mappa è diventata il risultato concreto dell’esperienza: una rappresentazione condivisa del territorio vista non attraverso le strade o gli edifici, ma attraverso ciò che lo rende vivo e riconoscibile.
Sound Around nasce dalla convinzione che l’ecologia acustica possa rappresentare uno straordinario strumento educativo. Imparare ad ascoltare significa imparare ad osservare con maggiore attenzione, a rispettare l’ambiente, a comprendere la ricchezza della biodiversità e a riconoscere il valore dei luoghi che abitiamo. In un’epoca in cui siamo continuamente circondati da stimoli visivi e digitali, dedicare del tempo all’ascolto diventa un esercizio di presenza e di consapevolezza. Significa rallentare, prestare attenzione ai dettagli e riscoprire il legame tra persone, ambiente e comunità. Il laboratorio continuerà a evolversi attraverso nuove attività, giochi e strumenti didattici, tra cui le Sound Cards, pensate per rendere l’esplorazione del paesaggio sonoro sempre più partecipativa, creativa e accessibile.
Perché ogni luogo ha una voce, imparare ad ascoltarla significa, prima di tutto, imparare ad abitare il mondo con maggiore attenzione.
City Map, I Luoghi del Cuore

“City Map, i luoghi del cuore” è un laboratorio Interattivo di Ecologia Acustica, che invita le persone a scoprire e condividere i luoghi speciali e significativi delle proprie città. Si tratta di un’iniziativa che promuove la valorizzazione e la conoscenza del patrimonio urbano e culturale, consentendo ai partecipanti di esplorare angoli nascosti, monumenti storici, quartieri vibranti e altri tesori locali.
L’obiettivo principale di City Map è quello di creare una mappa interattiva e collaborativa in cui ogni individuo può inserire i luoghi che ama e che ritieni meritevoli di essere scoperti. Questi luoghi possono essere di vario genere: dai caffè storici alle piazze pittoresche, dalle gallerie d’arte ai luoghi naturali più suggestivi. Ognuno può condividere la propria esperienza personale e raccontare ciò che rende quel luogo così speciale e significativo per loro.
Attraverso City Map, le persone hanno l’opportunità di esplorare la propria città in modo nuovo e avventuroso, scoprendo angoli di bellezza e storia che potrebbero essere sfuggiti alla loro attenzione in passato. Inoltre, questa iniziativa promuove l’interazione e la condivisione tra i partecipanti, creando una rete di persone appassionate del proprio territorio e desiderose di condividere le loro scoperte.
City Map è aperta a tutti, residenti e visitatori, ed è un modo divertente per avvicinarsi alla propria città e per trovare nuove fonti di ispirazione. Ogni contributo arricchisce la mappa e permette a tutti di scoprire luoghi unici e di valore. Che tu sia un amante dell’arte, della storia, dell’architettura o semplicemente alla ricerca di luoghi affascinanti da visitare, City Map ti guiderà alla scoperta dei luoghi del cuore della tua città.
Unisciti a questa avventura di scoperta e condivisione. Condividi i tuoi luoghi del cuore con il laboratorio City Map e scopri cosa rende la tua città così speciale e unica.
“City Map, i luoghi del cuore” è un laboratorio Audio/Video interattivo che utilizza la performance artistica e le nuove tecnologie come mezzo di espressione. “City Map, i luoghi del cuore” è stato realizzato grazie al patrocinio del Museodiffuso.EXE e del Comune di Sant’Antioco.
SOUNDWALK per il progetto ERASMUS + “In mezzo al Mare”

Per 7 giorni, 30 giovani provenienti da 5 isole/arcipelaghi europei si sono incontrati sull’isola di Sant’Antioco. Il tema centrale si cui si si è discusso riguarda i diversi contesti delle isole, sia dal punto di vista ambientale che socio-economico.
Le attività sono state finalizzate alla ricerca di informazioni teoriche, alla condivisione di idee e possibili soluzioni, alla sperimentazione di fattive azioni per la salvaguardia e il recupero dell’ambiente con l’obiettivo di stimolare buone prassi e partecipazione attiva dei giovani nella gestione dell’ambiente e nelle tematiche sociali connesse.
Che cos’è una Soundwalk o Passeggiata Sonora? È un modo di vivere e attraversare il territorio in cui viene data priorità alla percezione uditiva. In pratica si tratta di compiere un percorso, a piedi, in cui concentriamo la nostra attenzione su tutto ciò che possiamo ascoltare. Le nostre città e i luoghi in cui viviamo offrono Paesaggi Sonori che possono mostrarsi molto interessanti sotto il profilo estetico, antropologico, storico e simbolico. La passeggiata Sonora è un’esperienza semplice ed immediata, ma che può rivelarsi inaspettatamente ricca e profonda.
Affrontando questa esperienza con curiosità, potremmo conoscere qualcosa di diverso dello spazio che abitiamo, un paesaggio che a volte ci può anche emozionare, a volte irritare, e altre, magari, divertire, ma che in ogni caso ci può portare a riflettere sulla nostra esperienza d’ascolto.
Come potrebbe essere il paesaggio sonoro in cui preferibilmente vorremmo vivere?
EXPLORING SOUNDS

WORKSHOP SOUND WALK:
It’s a workshop open to everyone who wants to explore their surrounding soundscapes. The workshop is divided into both outdoors and indoor activities where we will play sounds, do recordings, discuss and understand more about different sounds in an artistic way. The workshop is not for musicians or sound artists, but it’s for the people who want to experience the sound in a deeper level of understanding.
Exploring Sounds is a journey through the different possibilities of sound, from nature sounds to sound art. The soundscape in nature changes with the presence or absence of forests and wild animals. What we hear today may not be the same in 10 years’ time. It is important to be able to be aware of how much the environment around us is being changed and what the future holds. Sound can be stimulating, it can be pleasant, it can be produced by an artistic action or it can be a sound generated by natural phenomena. Sound can also be disturbing, a disturbance that some researchers have evaluated as the cause of a malaise that can make life difficult to the point of creating pathologies. Our ears and our perception, knowing how they work and how we can use them is useful in understanding how we relate to sound that is continuous and surrounds us 24/7, day and night.
We will explore these different perspectives on sound in the workshop.
– THE PROGRAM –
-MORNING H 10:00 to 13:00
Meeting/departure from Malakta (Töckmovägen 48, Malax)
During the walk we will do:
Listening exercises
Research and focus on peculiar sounds
Record the soundscape
-LUNCH H 13:00 to 14:00
Lunch break (we will offer a Sardinian rice salad) back at Malakta (Malax).
-AFTERNOON H 14:00 to 16:00
Studio time, listening and discussion about the recorded sounds and soundscapes.
Notes
Design: Sara Östman
Master: Tera Mastering
Artist: Marco Salaris
Project Manager, and recordings: Michele Uccheddu
All intellectual property rights of EXPLORING SOUNDS are reserved and belong to SUPRANU Records & Platform.
Le Vie del Vento, Laboratorio Itinerante di Ecologia Acustica

“Solky Sound Walk, Le vie del Vento” è un progetto di Soundscape realizzato da Marco Salaris, pensato per coinvolgere tutte le età. Questa affascinante iniziativa fa parte del più ampio progetto “Approdi”, ed è attiva da Giugno a Ottobre 2021. Il laboratorio si concentra sul paesaggio sonoro dell’isola di Sant’Antioco, un’opportunità unica per esplorare il suo valore estetico, storico e simbolico, oltre ad affrontare tematiche legate all’ecologia e all’eco-musicologia.
Durante le passeggiate guidate, i partecipanti avranno a disposizione gli strumenti intellettuali necessari per vivere e comprendere il paesaggio sonoro dell’isola, con un’enfasi particolare sulle tematiche fondanti dell’ecologia acustica. Attraverso la condivisione di conoscenze su elementi naturali e antropici caratteristici, l’esplorazione permetterà a ciascun partecipante di scoprire le qualità intrinseche del paesaggio sonoro nelle zone naturali e antropizzate dell’Isola di Sant’Antioco.
L’obiettivo principale di questo laboratorio è stimolare la creatività e favorire la riscoperta del territorio attraverso l’interpretazione e l’interazione con il paesaggio. Non è richiesta alcuna competenza specifica per partecipare: l’iniziativa è aperta a tutti, dagli esperti agli assoluti principianti, interessati alle tematiche ambientali, culturali e alla produzione sonora.
Per partecipare al laboratorio è necessario prenotarsi in anticipo. Non lasciarti sfuggire questa straordinaria opportunità di vivere un’esperienza unica nel mondo del paesaggio sonoro. Unisciti a noi e lasciati ispirare dalle meraviglie del paesaggio di Sant’Antioco.
Le Forme del Suono, quale Musica vuoi disegnare?

“Le Forme del Suono” è un progetto che unisce la magia della musica e il mondo creativo della notazione musicale contemporanea, offrendo un’esperienza unica per esplorare il linguaggio universale del suono. Questo laboratorio stimolante è progettato per aprire nuovi orizzonti musicali e alimentare la creatività dei partecipanti di tutte le età, dai giovani musicisti in erba agli appassionati di musica più esperti. Attraverso attività ludiche e esperienze sensoriali i partecipanti vengono guidati in un coinvolgente viaggio attraverso le molteplici possibilità offerte dalla notazione musicale contemporanea. Durante il laboratorio, immersi in un ambiente stimolante, avrai l’opportunità di esplorare le diverse forme di rappresentazione del suono. Attraverso giochi interattivi, esercizi pratici e discussioni coinvolgenti, ti avventurerai nell’arte di tradurre il suono in simboli e segni, scoprendo nuovi modi di interpretare e comunicare la musica.
Uno degli obiettivi principali di “Le Forme del Suono” è stimolare la creatività. Sarai incoraggiato a esprimere la tua personale interpretazione e nella creazione e nella rappresentazione del suono. Questo processo apre nuove porte all’interpretazione musicale, consentendoti di scoprire un mondo di possibilità espressive e di arricchire la tua esperienza musicale.
Partecipare a “Le Forme del Suono” significa immergerti in un ambiente collaborativo e stimolante, in cui potrai connetterti con altri appassionati di musica, condividere idee e scoprire nuovi approcci creativi alla creazione e all’interpretazione del suono. Ti confronterai con le diverse caratteristiche del suono e attraverso le varie attività proposte potrai esplorare le problematiche della notazione musicale e comprendere cosi le esperienze delle Avanguardie Artistiche storiche.
L’intero laboratorio è mirato a sensibilizzare la creatività dei partecipanti, incentivando la scoperta della manualità, dell’interpretazione e dell’interazione attraverso giochi ed attività ludico-musicali. Durante le attività avrai la possibilità di esplorare i diversi aspetti del suono e trovare le TUE personali soluzioni per la notazione.
Rock Music, la Musica dei Primitivi

Il laboratorio performativo “Rock Music”è un laboratorio ludico-musicale per le classi della scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Un’esperienza coinvolgente che condurrà i più giovani alla scoperta delle radici primordiali della musica. Attraverso attività interattive, giochi ludici e esplorazioni musicali, immergiti nel passato e sperimenta la nascita dei suoni ancestrali.
Il progetto “Rock Music” è stato ideato per trasmettere le conoscenze fondamentali sulla storia e lo sviluppo della musica, concentrandosi sulle prime forme di espressione sonora e sulla costruzione degli strumenti musicali. Grazie all’interazione corporea, come la danza, sarai coinvolto in un affascinante viaggio alla scoperta delle prime interazioni umane con il suono e lo spazio circostante.
Il laboratorio performativo offre un’esperienza coinvolgente che ripercorre la storia evolutiva degli strumenti musicali primordiali. Attraverso attività dinamiche e coinvolgenti, avrai l’opportunità di esplorare le origini degli strumenti musicali, dalla loro nascita alla trasformazione e all’utilizzo in diverse regioni del mondo. Sarà un’esperienza avvincente che ti condurrà alla scoperta dei suoni prodotti dal corpo umano e quelli della vita quotidiana di un uomo primitivo, come il canto, il battito delle mani, l’accensione di un fuoco e la pestatura dei cereali. Durante il percorso guidato, sarai immerso nelle diverse consapevolezze ritmiche presenti in molte antiche tradizioni, scoprendo i segreti di strumenti misteriosi come fischietti, pifferi e lo Yidaki (Didgeridoo).
L’obiettivo principale del laboratorio è stimolare la creatività dei più piccoli, offrendo loro l’opportunità di riscoprire la manualità, l’interpretazione e l’interazione attraverso giochi e attività ludico-musicali. Ogni utente avrà l’occasione di costruire ed esplorare almeno uno strumento, lasciando spazio alla sua fantasia nella decorazione e nell’utilizzo ludico-musicale.
“Rock Music” è l’esperienza perfetta gli alunni delle classi della scuola dell’infanzia e la scuola primaria, che desiderano approfondire la conoscenza della musica, esplorare le radici primordiali della creatività e vivere un’avventura coinvolgente nel mondo dei suoni ancestrali. Unisciti a noi e immergiti in un viaggio emozionante nella storia evolutiva della musica.
Tutti i diritti di proprietà intellettuale dei progetti sono riservati e appartengono a Marco Salaris.